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In Cina con Sonia e Francesco giorno 10

Sotto la pioggia..

Studiare il Taiji in Cina è molto appagante ma è anche sfidante.
A partire dalla lingua fino alle abitudini alimentari.
Anche il clima ha la sua parte.
In questa stagione, qui a Zhengzhou, la temperatura sfiora perfino i 40 gradi e accade di frequente che la pioggia arrivi repentina cancellando in un attimo una bella giornata di sole splendente.
Per raggiungere la palestra di solito prendiamo l’autobus e poi abbiamo un tratto di strada a piedi di circa 150 metri.
Ebbene, oggi, un minuto dopo essere scesi dal bus, è cominciato a piovere: una pioggerellina leggera che dopo aver percorso i primi 10 metri si è intensificata.
Abbiamo dovuto fermarci sotto la tettoia di un negozio certi che, come più volte è capitato in questi 10 giorni, si sarebbe placata.
Invece in pochi istanti ne è venuta giù tanta da allagare la strada.

Le commesse del negozio sono uscite e ci hanno invitato all’interno.
Con un timido sorriso ci hanno fatto accomodare su due poltroncine e sono sparite per tornare, pochi secondi dopo, con due bicchieri di acqua bollente (la tipica bevanda estiva per i Cinesi di questa zona) e un piattino di acini di uva nera.

Il sapore dell’ospitalità cinese.
Xiexie, xiexie, grazie davvero! Approfittando  di un momento di minore intensità della pioggia e presa ispirazione da alcuni passanti, alla fine, in palestra siamo arrivati così

 

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In Cina con Sonia e Francesco giorno 9

Sveglia alle 5,30..

 

Oggi è il giorno dell’evento da noi (ma in particolare dalla parte yin della coppia) tanto atteso.
Sveglia alle 5,30.
Quando usciamo dall’hotel la città è molto diversa da quella che abbiamo imparato a conoscere.
Pochissime auto in circolazione, nessun motorino elettrico che schizza a destra e a sinistra o che arriva silenzioso alle tue spalle  alla velocità della luce, senza accennare a rallentare neanche quando ti trovi legittimamente sulle strisce pedonali…anzi, ti suona perché, attraversando insieme a te, gli sei di impedimento!
L’auto che ci porterà a destinazione procede rigorosamente nei limiti e quando arriviamo alla barriera di ingresso dell’Università, la Baoan, la sicurezza che presidia tutti gli edifici considerati strategici, scambia qualche frase con il conducente e poi ci lascia entrare.
Mentre percorriamo i viali del campus, incrociamo squadre di giovani in uniforme sportiva che corrono e cantano…sono le 6,30 quando raggiungiamo il punto di incontro,
il Gymnasium.
Davanti a questa struttura circolare di recente realizzazione campeggia un grande pannello rosso con caratteri cinesi bianchi e due date inequivocabilmente chiare: 1949-2019.
Oltre al tradizionale simbolo del Partito.
Hu Laoshi ci ha indicato di essere lì prima del loro arrivo così da consentirci di entrare.
Siamo soli ma a poco a poco cominciano ad arrivare pullman pieni di bambini e giovani di diverse scuole di arti marziali.
E poi arrivano anche loro.
I “nostri” ragazzi, atleti professionisti della squadra nazionale scendono da un autobus di linea senza numero!!!
Ancora una conferma di come la grandezza si sposi con la semplicità e il basso profilo.
Hu Laoshi li segue. Quando ci vedono ci salutano con calore e, in mezzo a tanta gente, accogliente ma estranea, è come ritrovare qualcuno di famiglia.
In spalla zaini e abiti tradizionali appesi sulle grucce. Allegri e tranquilli si dispongono in file da due, ora davanti c’è Hu Laoshi che ci fa segno di chiudere la fila.
Superati i controlli, entriamo nel parterre dove si svolgerà l’evento.
Che emozione!
I ragazzi si riscaldano e provano, limitandosi ad accennare ciascuna sequenza.
E’ tempo di colazione e insieme mangiamo un panbrioche e un uovo sodo.
Nel frattempo  sopraggiunge il picchetto d’onore con la bandiera del Paese.
A poco a poco il parterre si gremisce di tutti gli studenti delle varie scuole di arti marziali, ciascuno con il proprio gagliardetto.
È tempo per noi di prendere posto sulle gradinate, prima che anche tutte le migliaia di studenti lo facciano, dopo il saluto alle autorità e l’inno nazionale.
I “nostri” ragazzi hanno indossato i loro abiti tradizionali e sono ancora più belli di come li immaginavamo.
L’evento ha inizio con una coreografia che presenta le arti marziali come strumento di difesa dal bullismo nelle scuole e poi eccoli!
Tocca a loro!!!
Applausi a non finire.
Li raggiungiamo. Si cambiano e stavolta tutti insieme ce ne torniamo felici ed emozionati in palestra. Nell’autobus di linea, senza numero.
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In Cina con Sonia e Francesco giorno 8

Riprendono gli allenamenti ma….

Riprendiamo gli allenamenti. Ripassiamo quanto appreso fin qui e poi avanti con una nuova sequenza.
Ripasso e avanzamento.
Ripasso e avanzamento.
I ritmi si fanno più serrati.
Teniamo duro.
Alla fine della giornata, Hu Laoshi ci informa che domani mattina saranno tutti all’Università della Tecnica e della Scienza del Fiume Giallo…
La palestra sarà comunque a nostra disposizione…
sulla strada del ritorno in albergo, ci guardiamo “furbetti” e ci diciamo “perché non andare anche noi all’evento?”…scatta la macchina organizzativa…contattiamo una delle ragazze della squadra…arriva l’OK di Hu Laoshi…scambio di indicazioni per raggiungere la destinazione…siamo pur sempre in una città di 10 milioni di abitanti…ci dobbiamo trovare alle 6,45 a questo indirizzo 黄河科技学院…volere è potere! Vedere i “nostri” ragazzi in una sede ufficiale è un’occasione che non si ripeterà…

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In Cina con Sonia e Francesco giorno 7

Shaolin Shaolin…

Che fare durante l’unica giornata libera da allenamenti, quando ti trovi nella Provincia di Henan, culla della civiltà e delle arti marziali cinesi?
Due ore e mezza di auto e siamo a Shaolin.
Abbiamo organizzato la visita attraverso un’agenzia di viaggi locale. È una bella giornata di sole, caldissima e…novità…affollatissima…”so many people! so many people!” (quanta gente! quanta gente!) ripete esausta la nostra guida cinese Lisa (“traduzione” occidentale del nome cinese), roteando gli occhi, blu cobalto come i capelli…siamo preparati all’idea che non proprio tutto sia “autentico” oggi e con questa consapevolezza ci immergiamo nell’esperienza…
uno spettacolo di arti marziali in mezzo a qualche centinaio di persone …i “ba duan jin” con un giovane monaco…la Foresta delle Pagode, come vengono chiamate le tombe dei monaci, il Tempio, patrimonio dell’umanità, associato alla nascita del Buddismo Zen e al Wushu, con le sue sette corti…la cabinovia…il Tempio Erzu…la pittoresca vista dal Shaoshi…
anche nel percorso di ritorno verso l’auto, Shaolin disvela altri scenari marziali: squadre di giovani studenti della Scuola Tagou raggiungono di corsa, ciascuno con il proprio sgabello pieghevole sottobraccio, il campo di terra battuta dove si dispongono ordinatamente e all’ordine dei Maestri si siedono e si alzano in pochi secondi, aprendo e richiudendo gli sgabelli…
Alla fine della lunga giornata le suggestioni che portiamo con noi sono davvero tante…

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In Cina con Sonia e Francesco giorno 6

Una Coreografia marziale

“Chissà quanto saranno belli con gli abiti tradizionali!” abbiamo pensato oggi, dopo che tutto è stato chiaro…All’improvviso, durante l’allenamento, un puzzle si è ricomposto davanti ai nostri sguardi sorpresi. I sei campi si sono vuotati. Tutti gli atleti si sono divisi in due gruppi e si sono raccolti ciascuno lungo i lati corti dei primi tre campi, nella prima metà della palestra, diciamo. I Maestri, cronometro in mano, si sono disposti nell’altra metà, lungo il lato lungo. A noi è stato chiesto di spostarci nella loro area.
   Lì per lì abbiamo continuato a praticare ma quando è partita la musica, la nostra attenzione è stata catturata dai “nostri” ragazzi, perché piano piano, ognuno di loro con la propria timidezza, è diventato un po’ parte di noi…tutte le sequenze, ripetute individualmente da ciascuno durante questa settimana, si sono ricomposte in un caleidoscopio di movimenti. Una coreografia che, abbiamo scoperto, sarà presentata all’Università della Scienza e della Tecnica del Fiume Giallo qui a Zhengzhou, martedì prossimo alle 8,30…abbiamo subito controllato il calendario dei nostri allenamenti…che delusione!!!  Noi non potremo vederli performare…e va bene, dai! Abbiamo goduto della prova generale!?!
Nel pomeriggio la palestra è chiusa per disinfezione…e allora? Allenamento in autonomia al Parco del Popolo…che esperienza!
Trovato un angolino discreto dove non attirare l’attenzione, ecco che qualche curioso si ferma a guardare… che strani questi due occidentali che praticano Taiji…