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Archivio dei tag taiji

In Cina con Sonia, Francesco e la IWuA

Turisti per caso, praticanti sul serio

…Immaginate questa scena: un aeroplanino appena atterrato a Monaco con due ore di ritardo, nove passeggeri a rischio di perdere la coincidenza per Pechino in partenza nei 15 minuti successivi, il brivido di  una corsa in aerotaxi, l’imbarco in un Airbus 380, sotto lo sguardo di centinaia di altri passeggeri già da tempo pronti per il decollo e finalmente la certezza di avercela fatta: grazie efficienza teutonica! 

È così che inizia il nostro viaggio-studio.

Ma come? A 50 anni suonati, un viaggio-studio???

Sì, un viaggio-studio, di fatto intrapreso 7 anni fa, quando abbiamo iniziato a praticare Taiji, questa disciplina che, solo per cominciare, ha migliorato la qualità della nostra vita sotto tanti aspetti.

Nove ore di volo et voilá, eccoci al Beijing Capital International Airport. 

Super moderno, architettonicamente accattivante e…affollatissimo. Superiamo gli scrupolosi controlli sull’immigrazione e poi dritti all’uscita. Vincent Li ci aspetta qui, in mano il cartello con i nostri  nomi e sul volto un sorriso caldo e accogliente.

Benvenuti a Pechino!  

22 milioni di persone e 6 milioni di auto, quasi 2 ore per percorrere in auto poco meno di 20km e raggiungere la Beijing West Train Station, ancora più affollata dell’aeroporto, certamente più pulsante, vociante e quasi stordente…Lasciamo Pechino per raggiungere Zhengzhou in Bullet Train…il viaggio è appena iniziato…

In Cina 2019

Su queste pagine del Blog è possibile seguire il viaggio di studio in Cina di Sonia e Francesco attraverso i loro commenti, video ed immagini

Stage Qigong e Taiji a Monterosi, Domenica 10 Febbraio e Percorsi Mensili CSI

Lago di Monterosi, Domenica 10 febbraio

Palestra altezza via Cimina 29

Per ulteriori riferimenti logistici e luogo appuntamento:

Simona Magistri – 339 2314760

Costo 50,00€

Programma ed orari:

0ra Giorno/Prog Docenti / Luogo Note
Domenica 10 gennaio
09:30 Apertura Corso

Illustrazione del programma

Distribuzione materiale didattico

M° Sergio Casavecchia

Aula

10:00 – 12:50 QiGong

Wu Qin Xi Tàolù, Forma dei 5 animali

Pratica e aspetti teorici del lavoro energetico delle forme animali sul corpo.

la parte teorica sarà ripresa e approfondita nelle lezioni teoriche del pomeriggio

M° Romina Quatela

Palestra

13:00 – 14:30 Pausa Pranzo
15:00 – 16:25 Illuminazione e suprema conoscenza: la Via, il Dao

Shūfa (calligrafia) – il pennello e la spada

Wu Qin Xi – i cinque elementi e i sessantaquattro animali

Yì Qīng (libro dei mutamenti)

D.ssa Romina Quatela
16:30 – 17:20 QiGong

Wu Qin Xi Tàolù, Forma dei 5 animali

M° Romina Quatela
17:30 – 18:30 Tuīshǒu bā fǎ,

8 tecniche di spinta con le mani

M° Romina Quatela
18:30 – 19:00 Registrazione su Budo Pass CSI

Chiusura corso

Scarica il programma: Attivita IWuA Monterosi febbraio 2019


PERCORSI FORMATIVI MENSILI CSI 2018 – 2019

INCONTRO MENSILE 23 e 24 Febbraio 2019

Programma ed orari del corso mensile che si terrà il 23 e 24 Febbraio 2019 presso la Palestra Comunale di Ficulle. Per altre informazioni fare riferimento alla precedente News o alla nostra pagina web: http://www.iwua.it/calendario-delle-attivita-iwua-csi-2018-2019/

0ra Giorno/Prog Docenti / Luogo Note
Sabato 23 Febbraio
09:30 Apertura Corso

Illustrazione del programma

Distribuzione materiale didattico

M° Sergio Casavecchia

Aula

10:00 – 11:20 Qigong: ripasso programma già svolto

Taijiquan:  Forma Chen nuova codificata (prima parte) 

M° Romina Quatela

Palestra

11:30 – 12:50 Qigong: Ripasso programma svolto

Taiji, approfondimenti forme dello stile Yang

M° Amori Mario

Palestra

13:00 – 14:50 Pausa Pranzo
15:00 – 16:25 Didattica: dal Qi al Zhūangzi

 

D.ssa Romina Quatela
16:30 – 17:00 Taijiquan:

Forma Chen nuova codificata (prima parte)

M° Romina Quatela

Palestra

17:10 – 19:00 Taiji: approfondimenti forme dello stile Yang M° Amori Mario

Palestra

Domenica 24 Febbraio
09:00 – 11:00 Taijiquan:

Forma Chen nuova codificata (prima parte)

M° Romina Quatela

Palestra

11:10 – 12:50 Taiji: fondamentali e approfondimento forme stile Yang e Ventaglio M° Amori Mario

Palestra

13:00 – 14:50 Pausa Pranzo
15:00 – 16:25 Taijiquan:

Forma Chen nuova codificata (prima parte)

Tuīshǒu bā fǎ:

Ripasso 8 tecniche di spinta con le mani

M° Romina Quatela

Palestra

16:30 – 18:00 Taiji: fondamentali e approfondimento forme di spada stile Yang  M° Amori Mario

Palestra

Prenotazione entro il 10/02/2019

Tel. 348 2637075

Modulo: http://www.iwua.it/contatti-2/

18:00 – 18:15 Registrazione su Budo Pass CSI

Chiusura corso

Formatori

palestra

Scarica il Programma pdf: Percorso mensile 23 e 24 feb 2019

Attività IWuA Gennaio 2019

Domenica 13 gennaio

Incontro mensile presso il Lago di Monterosi

Palestra altezza via Cimina 29

Per ulteriori riferimenti logistici e luogo appuntamento:

Simona Magistri – 339 2314760

Costo 50,00€

Programma ed orari:

0ra Giorno/Prog Docenti / Luogo Note
Domenica 13
09:30 Apertura Corso

Illustrazione del programma

Distribuzione materiale didattico

M° Sergio Casavecchia

Aula

10:00 – 12:50 QiGong

Wu Qin Xi Tàolù

Forma dei 5 animali

Pratica e aspetti teorici del lavoro energetico delle forme animali sul corpo.

la parte teorica sarà ripresa e approfondita nelle lezioni teoriche del pomeriggio

M° Romina Quatela

Palestra

13:00 – 14:30 Pausa Pranzo
15:00 – 16:25 Illuminazione e suprema conoscenza: la Via, il Dao

Shūfa (calligrafia) – il pennello e la spada

Wu Qin Xi – i cinque elementi e i sessantaquattro animali

Yì Qīng (libro dei mutamenti)

D.ssa Romina Quatela
16:30 – 17:20 QiGong

Wu Qin Xi Tàolù

Forma dei 5 animali

M° Romina Quatela
17:30 – 18:30 Tuīshǒu bā fǎ

8 tecniche di spinta con le mani

M° Romina Quatela
18:30 – 19:00 Registrazione su Budo Pass CSI

Chiusura corso

Scarica il programma: Attivita IWuA Monterosi Gennaio 2019


PERCORSI FORMATIVI MENSILI CSI  2018 – 2019

INCONTRO MENSILE 26 e 27 Gennaio 2019

Programma ed orari del corso mensile che si terrà il 26 e 27 Gennaio 2019 presso la Palestra Comunale di Ficulle. Per altre informazioni fare riferimento alla precedente News o alla nostra pagina web: http://www.iwua.it/calendario-delle-attivita-iwua-csi-2018-2019/

0ra Giorno/Prog Docenti / Luogo Note
Sabato 26 Gennaio
09:30 Apertura Corso

Illustrazione del programma

Distribuzione materiale didattico

M° Sergio Casavecchia

Aula

10:00 – 11:20 QiGong

Wu Qin Xi Tàolù

Forma dei 5 animali ripasso prima parte e studio seconda parte

Pratica e aspetti teorici del lavoro energetico sul corpo.

la parte teorica sarà ripresa e approfondita nelle lezioni teoriche in aula.

M° Romina Quatela

Palestra

11:30 – 12:50 QiGong

Wu Qin Xi Jīběngōng

Ripasso dei 5 animali

M° Amori Mario

Palestra

13:00 – 14:50 Pausa Pranzo
15:00 – 16:25 Didattica:Terminologie specifiche degli ambiti trattati

Area Fisico Metodologica(Metodologia della preparazione motoria per il benessere)

D.ssa Romina Quatela

Sinolga

16:30 – 17:00 QiGong

Wu Qin Xi Tàolù

Forma dei 5 animali Seconda parte

M° Romina Quatela

Palestra

17:10 – 19:00 QiGong

Wu Qin Xi Jīběngōng

Fondamentali di 5 animali

Seconda Parte

la Scimmia e il Cervo – pratica e aspetti teorici

M° Amori Mario

Palestra

Domenica 27 Gennaio
09:00 – 11:00 QiGong

Wu Qin Xi Tàolù

Forma dei 5 animali completamento forma.

M° Romina Quatela

Palestra

11:10 – 12:50 Taiji, fondamentali e approfondimento forme stile Yang M° Amori Mario

Palestra

13:00 – 14:50 Pausa Pranzo
15:00 – 16:25 Fondamentali Taiji Chen

8 Fondamentali Bāguàzhǎng

M° Romina Quatela

Palestra

16:30 – 18:00 Esami per per Passaggi di grado/qualifica CSI Formatori CSI

Palestra

Quote esami:

solo passaggio di grado CSI: 90,00

Cintura Nera e Aspirante Allenatore fatti contestualmente – 140,00€

Prenotazione entro il 10/01/2019

Tel. 348 2637075

Modulo: http://www.iwua.it/contatti-2/

18:00 – 18:15 Registrazione su Budo Pass CSI

Chiusura corso

Formatori

palestra

Scarica il Programma: Percorso mensile 26 e 27 gen 2019

Taiji e Salute

In considerazione dello stretto rapporto con la visione taoista dell’universo, il taijiquan si lega con la medicina tradizionale cinese che lo considera un tesoro da affiancare all’agopuntura e alla fitoterapia.

La pratica del taijiquan (TJQ) è assolutamente rispettosa della postura. Ogni movimento avviene sempre intorno al baricentro mantenendolo in posizione centrale. Il mantenimento della postura verticale con l’estensione del capo e del tronco porta ad atteggiamenti posturali corretti e riduce la naturale tendenza ad incurvarsi che si verifica con l’età .

Data la sua sempre maggiore diffusione nel mondo occidentale il taijiquan è entrato a far parte di vari protocolli di studio che ne hanno valutato la efficacia su molti aspetti della salute e delle malattie.
Una ricerca approfondita sui campi di utilizzo del Taijiquan in ambito salutistico di cui riportiamo una sintesi che è stata elaborata dalla dott.ssa Sandra Capitolo medico pneumologo, pratica Taiji dal 1991 e lo insegna dal 1995; dal 1998 dirige il reparto di riabilitazione respiratoria dell’Istituto Climatico di Robilante dove utilizza anche la pratica del taijiquan e del qigong nei percorsi riabilitativi.

 

Apparato locomotore

Il principale effetto riportato da numerosi studi è la riduzione del rischio di cadute e la conservazione dell’equilibrio nei soggetti praticanti anche di età avanzata. Se si tiene conto che nel 1/3-1/2 dei soggetti sopra i 65 anni si verifica una caduta almeno una volta ogni anno e che le complicanze di tali cadute sono nel 10-15 % la fratture del femore e/o del radio, la riduzione del 47% del rischio di caduta nei soggetti che praticano il TJQ rispetto a quelli che fanno esercizi di postura (1,2,3) rappresenta un forte incentivo ad introdurre tale pratica all’interno delle attività motorie per la terza età.
Poiché le cause più importanti della perdita di equilibrio sono rappresentate dalla diminuzione della forza muscolare e della flessibilità, dalla modificazione del cammino che avviene con l’invecchiamento, dalla riduzione di attività del sistema visivo e vestibolare, è ben comprensibile come il TJQ riesca ad imprimere un cambio di direzione a tale processo attraverso:
l’aumento della forza degli arti inferiori e della mobilità delle articolazioni delle anche, ginocchia, caviglie perchè i suoi movimenti, pur essendo dolci, stimolano i muscoli e la articolazioni, che sopportano il peso del corpo e, muovendosi in continuazione, acquistano mobilità e flessibilità (4), la maggior flessibilità della colonna e la maggior rotazione del bacino, che aiuta a muoversi più sicuri nello spazio sempre presenti al movimento;
la maggior attività del sistema visivo e vestibolare (orecchio). Questi sistemi che invecchiano con l’avanzare dell’età, si mantengono in efficienza attraverso la continua sollecitazione data dai lenti movimenti del TJQ associati alla sguardo (lo sguardo dirige il movimento). Nello studio di Tsang (5) il confronto tra gruppi di anziani praticanti e sedentari e un gruppo di giovani mostrava che la componente visiva e vestibolare dell’equilibrio era sovrapponibile nel gruppo di giovani e di anziani praticanti rispetto al gruppo di anziani sedentari.

Un altro effetto importante sull’apparato locomotore è il rallentamento della perdita di osso nelle donne in menopausa. In questa categoria di persone il 90% delle fratture da osteoporosi è conseguente ad una caduta. Quindi le donne hanno un maggior rischio di fratture rispetto gli uomini. La perdita ossea inizia nella 4° decade e subisce una accelerazione con la menopausa. Le cause dell’accelerazione menopausale riguardano fattori ormonali, l’età e fattori secondari come modificazioni della circolazione, malnutrizione, riduzione dell’attività fisica, ma è anche importante la riserva con cui ci si presenta alla menopausa. È stato rilevato che donne in menopausa da 1-9 anni, praticanti di TJQ da almeno 4 anni, presentavano una densitometria ossea di base più alta del 10-15 % rispetto a donne sedentarie come espressione di un ritardo della perdita ossea e che dopo 12 mesi la perdita di osso era inferiore di 2 volte rispetto ai controlli sedentari, in particolare a carico del femore e della tibia (2,6-3,6 volte meno), ossa queste, che più facilmente vanno incontro a fratture (6).

 

Sistema cardiocircolatorio e respiratorio

 

L’attività esercitata durante la pratica del Taijiquan può essere equiparata ad un esercizio aerobico di media intensità.
Il TJQ risulta efficace sulla pressione sanguigna portando ad una diminuzione sia della sistolica che della diastolica(7), Questo è soprattutto importante e dimostrato su donne di età media, in menopausa in una fase della vita l’ipertensione rappresenta un evento frequente.

L’attività praticata influisce anche sulla frequenza cardiaca e respiratoria con aumento del consumo di ossigeno.
Nella figura 1, tratta dal lavoro di Yunfa Liu (8), è evidente come praticanti esperti di taijiquan presentino una frequenza respiratoria di base (parte sinistra del grafico) nettamente inferiore a persone che hanno appena iniziato lo studio della pratica, sia nella fase di riposo sia durante l’esecuzione della forma 24. Nella parte destra del grafico invece, è riportata la frequenza cardiaca che risulta superiore nei soggetti esperti come espressione di una maggior capacità ed intensità di esecuzione dell’esercizio.

Il taijiquan è stato utilizzato in molti studi all’interno di percorsi riabilitativi. In persone con scompenso cardiaco cronico(9) è stato dimostrato che la pratica del TJQ come attività fisica riabilitativa portava ad un aumento staticamente significativo dei metri percorsi al test dei 6 minuti di cammino e del consumo di O2 evitando il decondizionamento e migliorando la tolleranza all’esercizio fisico; la maggioranza dei soggetti studiati riferiva inoltre un miglioramento della qualità della vita e una continuità nella pratica che si prolungava al di là del tempo dello studio.
Il coinvolgimento dei praticanti è un aspetto importante e positivo dell’inserimento del taijiquan all’interno dei percorsi riabilitativi, soprattutto per patologie croniche che richiedono costanza e un tempo variamente lungo di esercizio. In questi gruppi l’abbandono spontaneo, la discontinuità, è un evento frequente che riduce l’efficacia del percorso riabilitativo. Negli studi che hanno utilizzato il taijiquan, viene riportata invece costanza e aderenza da parte dei partecipanti che nasce dalla essenza stessa del TJQ, pratica che coinvolge mente e corpo, che presenta una progressione, un percorso da percorrere in un gruppo che la pratica stessa unisce e rafforza

 

Sistema cardiocircolatorio e respiratorio

 

Se si analizzano gli elementi fondamentali della tecnica, il passo con il lavoro sul piede e la spinta verso l’alto, il respiro lento, profondo, diaframmatico, il suo collegamento ritmico con il movimento, si comprende come la pratica del TJQ sia associata ad un miglioramento delle caratteristiche vascolari periferiche e a un ritardo del declino vascolare età associato, come ha dimostrato Jong-Shyan Wang(10) nello studio sulle caratteristiche circolatorie degli arti inferiori in anziani praticanti da vari anni, studio che ha messo in evidenza un sistema circolatorio efficiente e sovrapponibile a quello di giovani sedentari. Nella tecnica del passo il massaggio costante della pianta del piede e la spinta verso l’alto aiutano, stimolano, mantengono efficiente la pompa che spinge il sangue venoso carico di anidride carbonica dalla periferia verso il cuore destro e da questo ai polmoni per scambiarla con l’ossigeno che da qui attraverso il cuore sinistro tornerà a nutrire tutti i nostri organi e tessuti. Questo percorso avviene in coordinamento con il respiro e con il movimento ritmico del diaframma che come un mantice aiuta il ritorno del sangue venoso al cuore e spinge il sangue ricco di ossigeno alla periferia. L’efficienza del sistema vascolare è quindi garanzia di un corpo sano ed efficiente in cui il processo di invecchiamento segue vie naturali e viene rallentato.

 

Sistema nervoso centrale

 

Nel cervello si producono varie onde a seconda dell’attività: le onde alfa si sviluppano nello stato di calma, ad occhi chiusi, le onde beta esprimono invece uno stato di reattività, l’azione, con gli occhi aperti.

Nello studio di Yunfa Liu (8) da cui è tratta la fig.2, si è visto che nei praticanti di TJQ nella fase di rilassamento, anche brevissima, (1 min) le onde alfa aumentano notevolmente come segno di una capacità del cervello di riposarsi e di recuperare maggiormente gli stress e l’iperattività e di raggiungere rapidamente uno stato di rilassamento e di calma.
Le onde beta invece, compaiono nella fase di pratica con potenza superiore rispetto ai sedentari, ma sono presenti già prima a significare un maggior coinvolgimento nella pratica, quella che i maestri cinesi chiamano consapevolezza, consapevolezza del movimento ancor prima di compierlo.

È stato recentemente segnalato l’uso del taijiquan in programmi riabilitativi per persone uscite dal coma dopo eventi traumatici. Questa pratica si mostra in grado di incidere su due aspetti che accompagnano il post- coma: la capacità di rilassarsi e la capacità di concentrazione. Alla luce dello studio precedente si comprende come questi due aspetti vengano favorevolmente influenzati dalla pratica del taijiquan che da un lato favorisce uno stato di calma mentale, uno stato meditativo sempre più profondo, aiutando a raggiungere uno stato di rilassatatezza e dall’altro stimolando la mente alla consapevolezza del movimento, favorisce la capacità di concentrazione.
La capacità del TJQ di favorire la calma mentale, lo stato di rilassatezza, spiega anche l’influenza sul sonno: soggetti anziani con moderate turbe del sonno sono stati studiati (11) utilizzando il taijiquan in confronto con esercizi a basso impatto. I praticanti riportavano significativi miglioramenti nella qualità del sonno; inoltre si riduceva la latenza del sonno con una riduzione di 18 minuti per notte nella comparsa del sonno, un aumento della durata con 48 minuti di sonno in più durante la notte, un miglioramento della efficienza del sonno e riduzione dei disordini ad esso connesso. Questo può essere riferibile alla maggior facilità alla condizione di riposo con predominanza delle onde alfa come visto nel lavoro di Junfa.

Un ultimo aspetto importante è la attività sulla memoria: imparare, non smettere mai di imparare mantiene in esercizio il nostro cervello ed e’ la miglior ginnastica che gli possiamo far fare.
Ebbene IL TAIJIQUAN, oltre a doverlo imparare perché non è un semplice esercizio ma una sequenza, ci costringe alla memorizzazione, a pensare sempre a quello che stiamo facendo, ad essere sempre presenti e consapevoli ma nella calma. Quindi il nostro cervello è attivo, lavora, ma sempre nella calma, senza stress né rincorse. Questo mantiene giovane e allenato il cervello.

Malattie degenerative

Una revisione molto selettiva di studi sull’artrite reumatoide (Cochrane collaboration 2004) ha evidenziato un miglioramento significativo della flessione delle caviglie e dell’estremità del piede, del tempo di tenuta della posizione eretta, della velocità di marcia e del tempo dell’alzarsi dalla sedia, miglioramento della flessione e rotazione delle spalle, della vita, delle anche e ginocchia. Se i risultati possono sembrare di modesto significato, va tenuto in considerazione che la durata degli studi e quindi della pratica era di 6 mesi, per una malattia con andamento subdolo, cronico, progressivo ed invalidante.
I movimenti fluidi, lenti, sicuri, il controllo della postura, il coinvolgimento di tutte le articolazioni danno ragione dell’effetto benefico nelle cosiddette malattie degenerative, malattie da invecchiamento e da cattive abitudini di vita.
Una buona pratica quotidiana del taijiquan non può che essere la via per uno stato di benessere, per una vita senza malattie e per un processo di invecchiamento piacevole, consapevole e accettabile.

 

“Pensiero Taoista”

“Se prendete tutto il mondo nel vostro cuore, se arrivate a dominare correttamente il vuoto e il pieno, se respirate l’Energia primordiale e mantenete lo spirito calmo e tranquillo, i vostri muscoli esisteranno finché esisterà la Terra”.

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