Evento Nazionale promosso ed organizzato dal Comitato CSI Regione Umbria
Il progetto Assisi Taiji Festival prende spunto dal grande evento “ROMATAIJI” che si è volto a maggio 2010 presso lo Stadio Dei Marmi a Roma. Ideato e organizzato da Sergio Casavecchia che ne ha curato gli interventi, la comunicazione social/web con la collaborazione di Fiwuk, CSI ed il patrocinio dell’assessorato allo sport di Roma Capitale. Roma Taiji ha dato luogo ad eventi formativi, convegni ed esibizioni che hanno coinvolto 500 praticanti provenienti da tutta Italia e dalla vicina Svizzera. L’evento è stato seguito da testate giornalistiche e canali televisivi. È possibile vedere una sintesi su YouTube:
https://youtu.be/IDalBp5ttm8?si=Lj_AbrMqhMiu30-d
Assisi Taiji Festival
Assisi Taiji sarà un’insieme di eventi ed attività che si svolgeranno nell’arco di tre giorni dal venerdì alla domenica. Prevede la fase finale del campionato Nazionale Wushu per varie fasce di età e discipline.
Stands espositivi delle asd, associazioni e discipline rivolte al benessere, editoria ed altro.
Varie opportunità dei partecipanti di partecipare a corsi di formazione ed aggiornamento con i vari Maestri e formatori presenti all’evento.
Convegni sul tema Taiji e benessere psicofisico. Taiji e terza età, Taiji come prevenzione di patologie e riabilitazione motoria
Opera Teatrale “il Fiore e la Spada” Poesie, musica e discipline della tradizione culturale cinese
organizzata e diretta da Maria Rosaria Omaggio (testimonial e presentatrice dell’intero evento Assisi Taiji)
Possibile passaggio dell’evento su Rai3 TG3
Domenica mattina esibizioni corali sulla piazza antistante la basilica e chiusura event
Possibili date per l’evento
Aprile
dal 12 al 14
dal 26 al 28
Maggio
dal 10 al 12
dal 17 al 19
dal 24 al 26
Guarda il programma: info Assisi Taiji
Nei quattro incontri che vanno da ottobre a marzo 2024 saranno dedicati allo studio e approfondimento del programma di base Taiji stile Yang, che ogni insegnante tecnico deve conoscere come disposto dal vigente Regolamento Tecnico.. Ampio spazio sarà dedicato allo studio delle antiche tecniche Daoiste originali di Qi Gong. Completano i corsi la didattica sul Daoismo e le terminologie Taiji.Qigon
28 e 29 ottobre 2023
25 e 26 novembre 2023
24 e 25 febbraio 2024
23 e 24 marzo 2024
LUOGO: Ficulle (TR)
SOGGIORNO: presso strutture e agriturismi del territorio
SCRIZIONE attraverso i seguenti contatti
Tel.: 348 2637075
E-mail: info@iwua.it
Modulo contatto: https://www.iwua.it/contatti-2/
L’ISCRIZIONE AGLI STAGE, DEVE PERVENIRE ENTRO IL 20 OTTOBRE 2023
Programma Taiji
Programma Qi Gong
Scarica il programma completo in pdf: Mensili 2023-2024
Formazione/aggiornamento Qigong/Taijiquan
Aggiornamento Qigong:
• Shi’èr duàn jǐn: anche conosciuti come “文八段锦” wén bā duàn jǐn.
• Yìjīnjīng 易筋经: serie di 12 tecniche terapeutiche di Qìgōng che lavorano sulla flessibilità dei tendini e sull’attivazione dei centri energetici.
Aggiornamento Taiji:
Analisi tecnica e pratica della forma 24
Adesioni entro 26 agosto 2023 – Tel. 348 2637075 – Mail: infoi@wua.it
Agli iscritti sarà trasmesso link di iscrizione alla piattaforma CeAF/CSI, informazioni per gli esami, materiale didattico in formato pdf
Data: 2 – 3 settembre 2023 dalle ore 9:00 alle ore 18:00
Luogo: Ficulle TR
Finalità/Costi:
• Cintura Nera 1° Duan – 90,00€
• Cintura Nera 2° Duan – 110,00€
• Cintura Nera 3° Duan – 130,00€
Esami di qualifica:
• Allenatore – 90,00€
• Istruttore – 120,00€
• Maestro – 150,00€
Scarica la locandina: Formazione settembre 2023

Feng shui in cinese significa letteralmente “vento e acqua”. Il vento è il cielo, l’aria che trasporta le nuvole gonfie di pioggia, l’acqua senza la quale ogni creatura del Pianeta non potrebbe sopravvivere. L’antica disciplina del feng shui è considerata, appunto, indispensabile ed è un insieme di pratiche di lettura e di interpretazione del paesaggio, delle forme delle costruzioni e degli spazi interni agli edifici, allo scopo di evitare gli influssi negativi di varia natura che possono colpire le costruzioni e l’uomo.

Una delle principali scuole di pensiero è quella che pone le origini del feng shui nell’astrologia, ed in particolare nel Ki delle 9 stelle, anch’esso basato sui principi di Yin e Yang. Questo oroscopo consta di 9 numeri,associati ai 5 elementi (fuoco, terra, metallo, acqua, legno), ognuno dei quali corrisponde ad una direzione. Il fuoco è associato al Sud, e sta ad indicare la luminosità, la creatività e l’estro, lo spirito. L’acqua è associata al Nord e riguarda il riposo, l’interiorità e i rapporti interpersonali. Il metallo al Nord-Ovest e all’Ovest e riguarda l’organizzazione, le attività finanziarie, gli investimenti. La terra al Nord-Est e al Sud-Ovest e riguarda il governo, il sociale, l’alimentazione e la salute. Il legno all’Est e al Sud-Ovest e riguarda i viaggi, il commercio, le invenzioni e l’informatica.
Le origini del feng shui, per quanto incerte, appaiono antichissime e sono state scoperte delle tombe risalenti al Neolitico che sembrano seguirne i principi nella costruzione. I progressi nella conoscenza dell’insieme delle arti che concorrono al feng shui vengono tradizionalmente attribuiti a sovrani mitici quali Fu Hsi e Huang Di. Nei secoli che precedettero i primi imperatori della dinastia Qin il feng shui, chiamato Ka Nyu (“studio della Terra”), faceva parte delle arti divinatorie di cui si occupavano consiglieri politici e militari. Altri autori però lo riportano fino ai tempi della dinastia Xia con l’osservazione dei gusci di tartaruga nel quadrato lo shu scoprendo insieme anche l’I Ching, l’astrologia e la numerologia cinese.
Trovò una prima sistemazione e definizione organica nel fondamentale Zang Shu (“il libro delle sepolture”) di Guō Pú (郭璞, 276-324). L’autore descrive come l’energia del Drago (il Qi) scende dalle montagne, disperdendosi attraverso i venti, e si arresta dinanzi a uno specchio d’acqua, dove si raccoglie e condensa. L’energia vitale benefica è quindi il risultato di un equilibrio di forze, creata dalla presenza di elementi e conformazioni paesaggistiche che creano i presupposti per la “fortuna” di un luogo o edificio.
Le regole del feng shui
Le pratiche di lettura del feng shui sono parte integrante della formazione di chi si occupa di architettura e nelle culture antiche, insieme ai concetti estetici di “bello” e di “armonia delle proporzioni” e a quelli economici legati allo sfruttamento del territorio e delle sue caratteristiche, si sono strettamente legate alla pratica della geomanzia, ovvero del rispetto degli equilibri sottili (energie della terra, telluriche ed energie del cielo, cosmiche) allo scopo di rendere favorevoli agli insediamenti umani le energie del luogo.
Consigli per arredare casa con il feng shuiSecondo questa antica disciplina cinese la relazione casa-uomo identifica l’aspetto vibratorio delle strutture energetiche in cui sono identificabili campi di energia sottile ai quali viene riconosciuta la caratteristica di costituire uno schema dentro cui scorre un’energia vitale collegata a tutte le forme di vita. Lo spazio in cui si vive e lavora così analizzato diventa contenitore che si adatta alla nostra personalità e alle attività che si svolgono; nel rispetto delle leggi che armonizzano forme, funzioni e sostanze di tutta la materia così costituita.
Feng shui nella camera da letto: il luogo migliore per la camera da letto si trova il più lontano possibile dall’ingresso principale e dalla strada, oltre la linea mediana dell’edificio, magari davanti a un tranquillo paesaggio naturale. Se invece la camera da letto è sul davanti uno specchio appeso di fronte alla porta, dietro la linea mediana della casa, “spingerà” la stanza indietro.
Il feng shui attribuisce molta importanza alla disposizione della camera da letto. Il letto dovrebbe essere collocato trasversalmente, con la testata orientata verso est. La posizione ottimale è nell’angolo diagonalmente opposto all’entrata. In modo tale da non avere mai testa o piedi che puntino direttamente verso l’ingresso della stanza.
Per rispettare il feng shui in ufficio il tavolo da lavoro dovrebbe essere collocato nel punto più forte del locale, in modo che la schiena sia protetta e lo sguardo possa essere diretto sulla porta e sulla finestra. Anche ciò che sta di fronte alla postazione di lavoro è estremamente importante poiché aumenta il Qi ed è fonte di ispirazione. Pertanto sono da evitare scrivanie la cui postazione sia di fronte a un muro.
Le regole del feng shui in cucina insegnano come apparecchiare la tavola, scegliere i colori e i cibi per un pranzo formale o allegro, una cena intima o in famiglia. Per far circolare le energie positive nel rispetto dei punti cardinali e liberare quelle negative dall’ambiente in cui il cuoco trasforma il cibo con l’uso dei cinque elementi: acqua, legno, fuoco, terra, metallo.
Il feng shui consiglia di non collocare specchi nella camera da letto per la loro capacità di disturbare il campo energetico. Coprendo con teli gli specchi durante la notte la qualità del sonno migliora notevolmente.
Di fondo l’architettura occidentale e quella orientale hanno un medesimo concetto di base: il raggiungimento di un equilibrio. Tuttavia, mentre l’architettura occidentale lo raggiunge attraverso l’uso della simmetria, quella orientale vi perviene attraverso un dinamismo: uno yin non è mai uguale a uno yang: sono sempre in relazione mutevole, ora domina uno ora l’altro, il compito è equilibrare queste due forze.
Anticamente ci si rivolgeva al feng shui per scegliere il luogo ideale sul quale erigere il villaggio. Per questo motivo nel paesaggio dovevano riconoscersi le presenze dei quattro animali celesti o emblematici che possiamo definire come i guardiani delle quattro direzioni: il drago, la tigre, la tartaruga e la fenice rossa.
L’acqua è un elemento legato all’abbondanza, alla ricchezza, al denaro, alla comunicazione. Si ritengono quindi propizi un corso d’acqua che scorra nelle vicinanze della casa con andamento calmo, meglio se da est verso ovest, o un piccolo lago a sud che riflettendo la luce del sole possa esaltarne la benefica presenza. L’acqua deve essere sempre presente negli ambienti della casa.